ROMA (6
settembre) - «Con il sistema dei "Varchi elettronici", della
"Videosorveglianza", della moda degli "Etilometri e Autovelox" le
autorità comunali credevano di aver arginato la "mattanza" provocata
giornalmente dagli incidenti mortali nelle strade della Capitale. A
nulla sono serviti "occhi elettronici", piani sofisticati con
megagalattiche centrali operative, non sono servite neanche le sagome
"finte" di cartone raffiguranti vigili urbani con paletta, né piani
traffico e sosta dei bus-turistici per eludere le responsabilità dei
"politici" che attualmente hanno abdicato alla tradizionale equazione:
più è grande la città con l'aumento inevitabile dei suoi abitanti e più
uomini occorrono per mantenere in sicurezza nelle strade e nei quartieri
della Capitale».
Così afferma l'Ospol (Organizzazione sindacale delle polizie locali)
in una nota che prosegue: «Più agenti in divisa con compiti di
pattugliamento del territorio significa riordinare una "normale" e
"sicura" viabilità ormai scomparsa, dal concetto attuale degli
amministratori, insieme ai famosi pattuglioni misti di vecchia memoria.
Occorre, altresì, abbattere l'attuale segnaletica stradale, verticale e
orizzontale, ormai vecchia di 50 anni, sostituendola a norma di codice
della strada e con pannelli luminosi, attuando una politica di
rinnovamento di tutti gli impianti semaforici con un ridimensionamento
di oltre la metà di essi ed istituendo al loro posto rotatorie di marcia
riconosciute da tutti i Paesi europei tecnicamente valide allo
smistamento del traffico veicolare e a scongiurare pericolo alla
circolazione stradale. Le decine di morti per incidenti stradali
avvenuti nella Capitale in queste ultime settimane rappresentano
l'immagine di Roma che si attesta in tema di infrastrutture e sicurezza
stradale agli ultimi posti tra le città capitali d'Europa».
«L'Ospol chiede al sindaco Alemanno l'immediata messa a norma di
tutti gli impianti di segnalazione sia essi orizzontali che verticali
della città supplicando, nel contempo, il primo cittadino ad accelerare
l'iter dell'assunzione dei 390 giovani idonei nell'ultimo concorso dei
vigili urbani ed istituendo immediatamente l'iter concorsuale per
l'espletamento delle prove pratico e teorico per il nuovo concorso, già
bandito dal Comune di Roma, necessario al completamento della pianta
organica attualmente carente di oltre 1500 unità».
«Non si facciano polemiche strumentali su fatti che spesso hanno dei risvolti drammatici come gli incidenti stradali.
I dati sull'incidentalità nella nostra città, infatti, sono in netto
calo rispetto al passato. La stima della riduzione del 24 per cento
degli incidenti mortali a Roma per questo anno, infatti, rappresenta un
trend concreto che si inserisce positivamente anche nella classifica
nazionale. Non dobbiamo in ogni caso abbassare la guardia». È quanto
dichiara in una nota il delegato del sindaco Alemanno per la Sicurezza
Stradale, Roberto Cantiani.
«Stiamo conducendo un attento lavoro allo scopo di rendere Roma una città sempre più virtuosa sul
tema della sicurezza stradale. Per questo motivo, siamo da sempre
vicini alle istanze del corpo della Polizia Municipale, a partire
proprio dalla stabilizzazione di molti vigili precari assunti da chi ci
ha preceduto, tuttavia è necessario continuare a investire su tutte
quelle tecnologie che possano attivamente coadiuvarne il lavoro portato
avanti: dalla sostituzione dei pericolosi cordoli delle corsie
preferenziali con le più sicure borchie, alla sostituzione progressiva
dei semafori con impianti a led di ultima generazione. Abbiamo
raddoppiato il numero di T Red per la sicurezza agli incroci stradali
oltre ad aver già avanzato richiesta al ministero dei Trasporti allo
scopo di sostituire la segnaletica con quella fluorescente di ultimo
tipo. Un lavoro intenso, al quale si vanno ad aggiungere le tante
iniziative poste in essere per diffondere la cultura della sicurezza
stradale, ultima tra queste la manifestazione In piazza per la sicurezza stradale,
che si è svolta a Cesano nei giorni scorsi. Abbiamo rimesso in moto una
parte della macchina amministrativa che era ferma da anni, concertando
le soluzioni con tutte le diverse realtà coinvolte su questo delicato
tema nel tavolo per la sicurezza stradale, voluto per la prima volta da
questa amministrazione. È proprio quella la sede appropriata per
discutere proposte utili alla nostra città andando oltre le futile
propaganda».